Maria Cristina Zoppo, Presidente di Ream Sgr

Trascrizione del video
A View from Italy, The Watcher Post dagli studi di Milano: è un grande piacere avere con noi Maria Cristina Zoppo, Presidente di REAM SGR. Benvenuta. Grazie. Allora, REAM SGR è una società di gestione del risparmio che si occupa di istituire, collocare e gestire fondi di investimento alternativi immobiliari. Attualmente gestisce oltre cento immobili ed è presente in più di 40 città italiane, con sei fondi di investimento e un asset under management superiore a 1,5 miliardi di euro. Ci fa una carta da visita della vostra realtà, al di là di queste cifre già così significative? Molto volentieri. Sicuramente l'azionariato di REAM SGR è costituito da istituzioni che hanno una missione filantropica e sociale, e questo ha influenzato la strategia di investimento dei fondi della nostra società. La nostra società, oltre a garantire ovviamente un investimento che sia possibilmente anche redditizio a questi investitori — i nostri sottoscrittori dei fondi — vuole avere un impatto sociale, attraverso investimenti che supportino la comunità e il territorio, garantendo al contempo un ritorno finanziario in termini di capitale nei confronti dei propri azionisti. La società REAM SGR S.p.A. è una bellissima realtà italiana. Ci posizionamo certamente non tra le prime tre del mercato, ma siamo una società di nicchia, che lavora bene con persone per bene e che hanno degli obiettivi sociali specifici. Tra le asset class su cui abbiamo investito e continuiamo a investire ci sono sicuramente il social housing e il LTC — Long Term Care. In termini numerici, abbiamo investito complessivamente oltre 400 milioni, soprattutto nel social housing e nel LTC: alloggi messi a disposizione della popolazione appartenente alla cosiddetta Fascia Grigia, e 2.850 posti letto con riferimento alle persone anziane, quindi parliamo di RSA a tutti gli effetti. Per quanto riguarda gli alloggi che abbiamo costruito e messo a disposizione di questa popolazione, abbiamo aiutato quei nuclei familiari che non hanno redditi abbastanza bassi per poter accedere all'edilizia convenzionata — quindi agli alloggi popolari — e allo stesso tempo non hanno il reddito che permette loro di affittare alloggi a prezzi di mercato. Con riferimento invece al LTC, siamo riusciti a investire per 2.850 posti letto per persone anziane non autosufficienti e che hanno bisogno di assistenza anche a lungo termine, in termini di cure mediche in generale. Al di là di questa presentazione iniziale, vogliamo fare qualche esempio concreto di investimento da parte dei fondi da voi gestiti? Molto bene. Nell'ambito dei 400 milioni investiti negli ultimi 10 anni, gli esempi più significativi dell'attività di REAM possono essere la RSA all'Ingotto e la RSA Servire. La RSA all'Ingotto, come dice il nome, sorge in una zona vicina all'Ingotto, che era un cuore strategico della FIAT. Abbiamo ristrutturato una serie di fabbricati — delle vecchie aziende, già parte dei terreni FIAT — nella via adiacente, limitando così anche il consumo di suolo: non abbiamo costruito in zone nuove, ma abbiamo ristrutturato vecchi palazzi, vecchie fabbriche e uffici dismessi, creando questa RSA che ha dato modo di accogliere 400 posti letto per anziani. Allo stesso tempo abbiamo creato un indotto: abbiamo riqualificato e donato tutto uno spazio verde circostante alla RSA. Abbiamo creato un parco giochi per bambini, un'area fitness — un beneficio che viene dato non solo alle persone anziane non autosufficienti, ma anche alla comunità in cui insistono questi fabbricati. È quindi un servizio non solo alla struttura, ma anche al territorio e alle persone che ci abitano intorno. Un altro esempio importante è la RSA Servire: anche qui c'è stata una rifunzionalizzazione di alcuni uffici e abbiamo creato 200 posti letto. Nell'area circostante abbiamo anche creato dei locali commerciali a disposizione degli abitanti della zona. Altri due esempi importantissimi, spostandoci su altri ambiti, sono la ristrutturazione della Cascina Continassa e un importante investimento nell'area del Comune di Novara. Per quanto riguarda la Cascina Continassa, è stata oggetto di un'attività di ristrutturazione che l'ha trasformata nel quartier generale della Juventus, in un'area adiacente all'Allianz Stadium. Adiacente alla Cascina Continassa è stato creato il J|Hotel, che opera con il brand Juventus, una scuola privata internazionale, e alcuni terreni sono stati messi a disposizione come campi di allenamento per la prima squadra. È un'area che è stata completamente rivitalizzata soprattutto grazie al nostro investimento. Un altro importante investimento è stato fatto nel Comune di Novara, dove stiamo ristrutturando Casa Bossi, un edificio architettonico prestigioso progettato dall'architetto Antonelli. Stiamo rivitalizzando anche l'ex mercato adiacente. In questo caso lo strumento che abbiamo utilizzato è il Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare, un esempio importantissimo di partenariato pubblico-privato, in cui tra i sottoscrittori del fondo ci sono fondazioni di origine bancaria, ma anche il Comune di Novara stesso. Il Comune, in qualità di ente partecipante alla governance del fondo, può permettersi eventualmente di riacquistare gli immobili al termine della vita del fondo — cosa che rientra negli intendimenti del Comune di Novara per Casa Bossi. I nostri investitori istituzionali sono fondazioni di origine bancaria, fondi pensione, casse di previdenza, Cassa Depositi e Prestiti e altri enti locali: c'è quindi sempre un'interazione con il territorio. Oltre a questi investimenti, che sono il driver portante della nostra strategia, noi vogliamo continuare a operare e a creare nuovi investimenti in grandi ambiti. Siamo presenti in sette regioni e quaranta città e continueremo a investire nell'asset class ESG, soprattutto nel social housing, nel LTC e anche nello student housing, che è un altro aspetto su cui dobbiamo puntare. Siamo a conoscenza che il PNRR, nei suoi aggiornamenti, ha posto l'obiettivo di creare 60.000 posti letto per studenti entro la primavera del 2026. Voi come pensate di porvi rispetto a questo obiettivo nazionale così grande? Prima di tutto, voglio sottolineare che REAM SGR già dal 2011 era su questo filone e abbiamo creato 348 posti letto per gli studenti. Siamo già candidati, attraverso il Fondo Cervello, alla partecipazione al Fondo Nazionale per l'Abitare Sociale istituito da Cassa Depositi e Prestiti e REAM SGR. Stiamo già lavorando per tre grandi strutture: due nel milanese e una a Torino. Queste strutture, su cui stiamo investendo, prevedono complessivamente 1.500 posti letto per studenti, ovviamente calcolati sulla base di convenzioni specifiche stipulate con i singoli atenei e con i comuni. Le due strutture più importanti su Milano sono localizzate nell'area MIND — Milano Innovation District — e nel Fashion District, all'interno di due lotti che fanno parte di un'area molto più ampia, quella dell'Expo 2015. Questi due lotti porteranno alla realizzazione di 1.150 posti letto per studenti, di cui 400 già convenzionati con l'Università degli Studi di Milano, rafforzando questo polo universitario importantissimo nell'area MIND, che sarà a disposizione non solo degli studenti italiani. È quindi una forza attrattiva per la Regione Lombardia. Usciamo dalla questione studentati e passiamo all'edilizia residenziale con caratteristiche sociali e alle esigenze per le persone anziane. Spesso il quadro normativo è complesso perché investe norme nazionali, regionali e comunali. Che suggerimento darebbe per semplificare il quadro regolatorio? Diciamo che con questi progetti stiamo già toccando con mano alcune difficoltà, non solo nel lavorare con alcune situazioni di spazi da riqualificare. Voglio anche chiudere il discorso di prima: il progetto su Torino è importante perché stiamo lavorando su un vecchio ospedale completamente in disuso nel centro di Torino. Anche in questo caso abbiamo 350 posti letto da dedicare agli studenti, di cui la metà già convenzionati con il Comune di Torino. Il problema è che per gestire la convenzione, le autorizzazioni e le procedure edificatorie, spesso ci troviamo a lavorare con uffici pubblici che non si parlano tra loro. Vorremmo quindi una visione un po' più olistica di questo sistema autorizzativo. In particolare, quello che vorremmo e che proponiamo è non solo di avere una cabina di regia che possa snellire le procedure non solo autorizzative, ma anche quelle relative alla costruzione in corso di lavori. È necessario un fast track per poter accelerare e rispettare i tempi, perché come lei ha detto, l'obiettivo di 60.000 posti letto entro il 2026 è sfidante. Lo spero raggiungibile, però ho qualche perplessità. Sulla parte del care, invece, noi continuiamo a guardare il mercato per capire anche i fabbisogni degli anziani. C'è stato il Fondo per l'Abitare Sociale istituito da Cassa Depositi e Prestiti, che è stato un grande progetto. E REAM SGR è stata tra le prime SGR ad apportare e realizzare gli interventi previsti dal fondo, ed è stata anche tra le prime SGR ad avere una seconda tranche di sottoscrizione da parte della Cassa. Questo è un successo che dimostra la professionalità delle persone che lavorano in REAM. L'ultimo aspetto, un po' diverso da quanto detto finora, è che stiamo sviluppando anche un fondo che lavora nel settore dell'hospitality, un terzo settore, un gioco un po' diverso. Stiamo seguendo quanto fatto già nel 2012, perché nel 2014 abbiamo acquisito il Golden Palace di Torino e poi il Rosa Hotel di Ortisei. Sul piano normativo e regolatorio, se potesse dare due o tre segnali — perché il settore è di pubblico interesse — quali indicherebbe? Possibilmente: un percorso normativo veloce, un percorso regolatorio chiaro, e nel rispetto delle autonomie territoriali, un po' di uniformità a livello nazionale. Assolutamente, questi tre punti li condivido completamente: abbiamo una grandissima ricchezza, abbiamo persone che sanno lavorare. Il messaggio da dare è: cerchiamo di lavorare insieme, ma con una cabina di regia composta da persone competenti che possano rispettare le tempistiche del PNRR. Dove per forza si deve sperare in eventuali proroghe — questo è un po' il tema della nostra attività. Bene, questa è una grande prospettiva. Allora, in bocca al lupo. Grazie anche per queste valutazioni: bisogna fare presto. E se ti corre! Grazie a Maria Cristina Zoppo, Presidente di REAM SGR, la società di gestione che abbiamo appena descritto con la sua molteplice attività. Torneremo a ospitarla presto. Vi invitiamo a continuare a seguire la nostra programmazione, con una serie di altre offerte e approfondimenti. Grazie.