Trascrizione del video
Bentornati su Urania TV, Largo Chigi — Vista sulla politica. Io sono Paolo Bocchetti dagli studi di Roma per questa nuova puntata. Nel 2025 parliamo dell'Anno Santo, del Giubileo 2025, che sta già facendo molto parlare: un inizio da record. Pensate: sono stati già oltre mezzo milione i pellegrini ad aver attraversato la Porta Santa in Vaticano. Ne parliamo con i nostri graditi ospiti di oggi.
Il primo: ombreolato giornalista di Repubblica, Iacopo Scaramuzzi. Ben trovato, Iacopo.
Buongiorno e grazie dell'invito.
Sempre collegata con noi c'è anche la Consigliera Regionale del Partito Democratico del Lazio, Leonora Mattia. Ben trovata, Consigliera.
Bentornati a voi.
E in studio abbiamo il commissario straordinario dell'Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari. Ben trovata.
Buongiorno, grazie per l'invito.
Come di consueto, Largo Chigi si apre con la nostra copertina. Vediamo insieme cosa è successo in queste prime due settimane di apertura della Porta Santa in Vaticano. Ce ne parla il nostro Alessandro Caruso.
"È appena iniziato l'Anno Santo della Speranza ed è già record: sono già oltre 500.000 i pellegrini che hanno attraversato la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano. Se si conteggiano le visite alle altre tre Basiliche papali — San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo Fuori le Mura — tra qualche giorno si supererà già la quota di un milione di pellegrini. Alla riuscita del Giubileo contribuiranno circa 50.000 volontari, soprattutto giovani. Le stime indicano inoltre 50.000 le giornate di lavoro che saranno donate durante l'anno. Protagonisti attesi saranno i 35 milioni di visitatori internazionali che popoleranno Roma, e che porteranno un valore aggiunto economico pari a 7 miliardi di euro. Con la leva del Giubileo vale quasi un punto di PIL. L'Anno Santo della Speranza rimarrà nella storia del pontificato di Francesco: si susseguiranno grandi eventi, dal Giubileo dei Giovani a quello dei detenuti, degli artisti, e persino degli operatori della comunicazione. Occhi puntati infine sulla Giornata Mondiale della Gioventù, quarantesima edizione, in calendario dal 28 luglio al 3 agosto."
Avete sentito? Sono numeri importantissimi: qui a Roma attendiamo oltre 35 milioni di pellegrini e fedeli.
Iacopo Scaramuzzi, partiamo da te. Che inizio è stato, dal punto di vista della Città del Vaticano e dal punto di vista della città di Roma?
È stato un inizio — come era previsto — felice, dal punto di vista dei numeri. Ovviamente complice il periodo di festività natalizie per cui già molti fedeli e pellegrini avevano maggior tempo, maggior libertà di venire a Roma. Il fatto che già mezzo milione abbia attraversato San Pietro — nonostante, diciamo, qualche piccolo problema (c'è stata anche un po' di calca che lo stesso Vaticano ha detto verrà gestita meglio nelle prossime settimane) — dice che il Giubileo continua ad essere, nel corso della storia, un evento che attrae a Roma molti fedeli: un evento che al tempo stesso marca un pontificato, ma suscita anche una grande devozione popolare.
Detto questo, sarà evidentemente per mille motivi un Giubileo molto diverso da quello del 2000 di Giovanni Paolo II — non solo perché i papi sono diversi, ma perché nel frattempo è cambiata la storia. Nel 2000 diciamo l'umanità affrontava un frangente meno angosciante di quello che stiamo affrontando adesso. La Chiesa era più ricca, la città di Roma era più ricca. Il fatto che Bergoglio, sin dall'inizio, abbia molto sottolineato l'importanza di una Chiesa per gli ultimi — la seconda Porta Santa com'è noto l'ha aperta nella cappella del carcere di Rebibbia — dice che la stessa impostazione che il Papa vuole dare a questo Giubileo è quella di un Anno Santo, diciamo, meno fastoso forse del 2000, e più che guarda ai drammi dell'umanità. Questo tra l'altro, prevediamo anche di sfuggire qualche problema che c'era stato nel 2000, perché ricordiamo che dopo tutti gli appalti e la gestione che ci fu nel 2000, ci furono anche inchieste della magistratura. Non tutta la filiera, si può immaginare che un po' di collusione maturata nel corso del tempo, un po' vista la condizione oggettiva del Vaticano e della città di Roma, della città d'Italia — questo Giubileo sarà appunto forse meno trionfale, ma continua, come è sempre stato nel corso della sua storia, ad attrarre milioni di pellegrini a Roma.
Esatto. Tra l'altro andavo a studiare un po' alcune stime delle provenienze di questi pellegrini: sono attesi 2 milioni e mezzo di statunitensi, un milione e mezzo di tedeschi, circa 1 milione di britannici, circa 1 milione di argentini — che con Papa Francesco non mancano mai — saranno circa 250.000. Una curiosità forse: oltre mezzo milione di cinesi, quindi dalla Cina sono attesi oltre mezzo milione di arrivi. E anche 86.000 arrivi dalla Turchia. Questi alcuni numeri della top-five delle provenienze dal punto di vista dei paesi.
I grandi protagonisti del Giubileo — lo abbiamo visto anche nella copertina di Alessandro Caruso — saranno i giovani. La Giornata Mondiale della Gioventù, il Giubileo dei Giovani, si svolgerà tra Piazza San Pietro, Tor Vergata e Circo Massimo, dal 28 luglio ad agosto. Immaginiamo una Roma bollente da tutti i punti di vista: non solo per il caldo, ma questi giovani animeranno Roma e la Città del Vaticano come non mai.
Bene, commissario Celestini Campanari: voi vi occupate di giovani tutti gli anni da tempo. Lei è commissario straordinario dell'Agenzia Italiana per la Gioventù. Che tipo di anno vi attendete, e soprattutto cosa avete fatto come Agenzia durante il 2024 per i giovani, a favore dei giovani, perché è stato un anno molto importante?
È stato un anno davvero intenso. Noi abbiamo lavorato tantissimo: ci occupiamo di giovani, ci occupiamo di volontariato, ci occupiamo di mobilità europea, di programmi europei. E questo è stato un anno importante anche perché si sono svolte le elezioni per il Parlamento Europeo, ovvero il rinnovo del Parlamento. Quindi noi abbiamo investito molto per cercare di coinvolgere, sempre di più, i giovani in strumenti di partecipazione, in processi di partecipazione. Tanti sono stati gli eventi che abbiamo realizzato nel 2024, sia a livello nazionale che internazionale. E l'Agenzia per la prima volta è stata fuori dai confini dell'Europa, oltre lo Stretto.
Le immagini sono girate dal nostro team del Watcher Post a Bruxelles, sono i vostri ragazzi a Bruxelles, come mai? Ci spiega perché?
Sì. Una delle attività che abbiamo deciso di fare, proprio a chiusura dell'anno delle elezioni europee, è stato accompagnare i ragazzi che avevano già fatto un percorso con noi nei mesi precedenti — quindi in diversi eventi in cui abbiamo parlato di Europa, di partecipazione — li abbiamo portati in visita dalle istituzioni europee per cercare di avvicinare i giovani al mondo delle istituzioni, per far capire loro, per far percepire loro che l'Unione Europea non è qualcosa di così distante come spesso viene percepita. Ma in realtà è un mondo intero di istituzioni che con i provvedimenti, con tutto il lavoro che fa ogni giorno, influisce sulla vita dei cittadini di tutti gli Stati membri e anche oltre gli Stati membri.
E il 2025 — come dicevo anche per il Giubileo — sarà ancora più importante per consolidare le attività che abbiamo portato avanti. C'è il Giubileo: anche per noi sarà ovviamente la sede della Giornata Mondiale della Gioventù qui a Roma. Quindi l'Anno Santo sarà anche per noi un momento di grande impegno. Mi sento di dire: per ridare un po' di speranza ai giovani. Questo è il Giubileo della Speranza, il Papa ci ha ricordato di non perdere la speranza, perché la speranza non delude. E quindi ci auguriamo anche noi che possa essere un anno importante per stimolare sempre più giovani a partecipare.
E sì, saranno molti anche i giovani volontari. Lo abbiamo visto nella nostra copertina: 50.000 giornate di lavoro offerte dai volontari che nella stragrande maggioranza dei casi sono giovani impegnati sul campo per garantire il funzionamento del Giubileo. C'è da dire che comunque queste feste di Natale sono passate, da questo punto di vista, con tanta, tanta gente che ha visitato le Porte Sante, ha attraversato le Porte Sante, e pochissimi problemi dal punto di vista della garanzia della sicurezza. La macchina sembra funzionare.
Lo vedete alla mia spalle: "carissimo Giubileo" — è un doppio senso, perché il Giubileo può portare anche a un aumento dei prezzi, poi lo vedremo insieme. Ma prima vorrei chiedere alla commissaria — alla consigliera, scusate — regionale e onorevole Mattia del Partito Democratico: so che il Giubileo significa non solo Roma, ma anche tutti i comuni del Lazio sono stati coinvolti. La Regione ha promosso questa manifestazione di interesse rivolta ai comuni del Lazio. Ci racconta com'è andata e a chi si rivolgeva, cosa veniva offerto ai comuni?
Sì. La Regione Lazio ha pensato — anche su impulso dell'opposizione, non è solo del Partito Democratico, siamo all'opposizione — di andare a finanziare tutti quei comuni che non hanno ricevuto fondi direttamente dalla struttura del Giubileo. Perché i fondi sono nazionali, poi passano attraverso una struttura commissariale che è presieduta dal sindaco Roberto Gualtieri. E alcuni comuni avevano ricevuto dei fondi, altri no. Quindi insieme, nella Commissione Cultura, abbiamo pensato bene di andare a finanziare tutti i comuni che erano stati esclusi — sia per quanto riguarda le opere pubbliche, sia per quanto riguarda gli eventi. Perché il Giubileo deve essere una grande occasione per Roma capitale, ma anche per tutta la Regione Lazio.
Volevo anche ricollegarmi, se me lo permette, a eventi precedenti. Perché abbiamo detto appunto "un Giubileo della Speranza" e non dobbiamo mai perdere di vista questo concetto espresso da Papa Francesco. Ed è proprio questa mattina in Consiglio Regionale che sarà discusso un mio ordine del giorno, dove appunto si chiederà un atto per la sospensione degli sfratti nei casi di morosità incolpevole durante il Giubileo.
Perché noi abbiamo due problemi fondamentali: non quello della sicurezza, come ha detto, ma da una parte l'aumento dei prezzi, dall'altra gli affitti brevi che vanno a colpire anche molti giovani studenti che studiano fuori sede nella città di Roma. E con il Giubileo questi problemi saranno ancora più amplificati.
Un rapporto della Caritas, prodotto il 22 novembre, ci dice che la povertà nella capitale rispetto al 2022 è aumentata di 12 punti percentuali: ci sono più centri di ascolto, un 21% di utenti in più, nelle mense un +18-24%. Quindi è aumentata la povertà, e aumenterà ancora di più. Io spero che oggi questo ordine del giorno sia votato da tutto il Consiglio Regionale. Lo chiede Papa Francesco, lo chiiedono la Caritas: uno stop a questi sfratti, almeno nel periodo del Giubileo.
Grazie, consigliera. Il concetto di perdono e di redenzione e dei peccati, poi come dire si è ampliato a varie fasce. Non ci siamo concentrando quest'oggi a guardare al Giubileo con gli occhi dei giovani, perché i nostri ragazzi guardano il Giubileo come un'occasione di speranza. Un Giubileo ha un suo titolo: questo qua è proprio l'Anno Santo della Speranza. Vi ricordo che nel 2033 ci sarà un nuovo Giubileo — tra 8 anni — dedicato alla Redenzione. Sì, si ricorderà la ricorrenza dei 2.000 anni della morte di Cristo. E ci sarà un Giubileo straordinario nuovamente a Roma tra 8 anni.
Dopo la presidenza G7 dell'Italia, dal punto di vista internazionale, e l'occasione di ospitare il Giubileo in questo 2025, è un'occasione anche per il nostro paese. Ma torniamo da Iacopo Scaramuzzi. Volevo cercare di capire, con te, dal punto di vista della Curia — cioè cosa dobbiamo guardare con attenzione: a quale quadrante questo Giubileo ci porta — per avere un punto di vista critico, anche in senso positivo, di quello che sta accadendo nella Curia e dal punto di vista della Curia per l'Anno Giubilare.
Dunque: sicuramente i grandi eventi già previsti in calendario, come lei faceva riferimento in introduzione, sono uno degli elementi di attenzione del Giubileo. Questo Giubileo è per i ragazzi: il primo, a fine gennaio, è il Giubileo dei giornalisti e dei comunicatori. E poi a punto ci sono — mi sembra 34 in tutto — sacerdoti, governanti, volontari. E questi sono i grandi eventi.
Detto che accanto ai grandi eventi — che sempre attraggono principalmente l'attenzione dell'opinione pubblica — ci sono innumerevoli piccoli eventi: pellegrini organizzati da singole diocesi, da associazioni, da movimenti cattolici, che già riempiono il calendario. Ma ancora di più andando nelle settimane e nei mesi successivi: persone provenienti da tutto il mondo che vengono a Roma per varcare la Porta Santa. E anche tra questi piccoli pellegrinaggi sarà interessante portare un po' di attenzione, proprio perché siamo nel pontificato di Bergoglio, un papa che ha più volte detto: "La chiesa dei preferiti: a todo, a todos, a todas — a tutti tutti tutti." Cito solo un evento che ha avuto anche una qualche eco mediatica: a settembre ci sarà un pellegrinaggio de "La Tenda" — un'organizzazione di cattolici LGBTQ, di cattolici omosessuali e transessuali. Qualcuno sicuramente non ha gradito, ma il Vaticano ha spiegato: "La chiesa deve essere aperta a tutti. E quindi perché escludere una categoria piuttosto che un'altra?" Quindi sarà interessante anche vedere questi piccoli eventi che costelleranno tutto l'anno, e sicuramente le sorprese con questo papa non mancheranno.
Dopodiché aveva perfettamente ragione la consigliera regionale nel sottolineare il tema degli affitti. Nel senso che lo stesso Papa Francesco ha sollecitato, tramite il suo cardinale vicario di Roma — il cardinale Baldassari — tutte le parrocchie e gli ordini religiosi di Roma ad adire ospitalità alle famiglie povere, temendo come dire un effetto perverso del Giubileo: cioè l'arrivo a Roma di milioni di turisti alla ricerca di un alloggio — magari di un affitto breve — rischia di far lievitare i costi già esorbitanti per trovare un appartamento da comprare o da affittare. Tanto più se sei uno studente che viene a Roma fuori sede e cerca una sistemazione: spesso la trovano anche in strutture religiose. E il Papa stesso e il suo cardinale vicario hanno sia fatto appello a una sospensione degli sfratti dovuti a morosità incolpevole, sia a un'attenzione delle parrocchie e degli ordini religiosi ad accogliere i ragazzi che arrivano a fine luglio — ma in generale le famiglie povere — per evitare che il Giubileo si trasformi in un evento che sancisce i più svantaggiati, anziché dare speranza ai più svantaggiati.
Da questo punto di vista — e concludo — tutto questo pontificato dovrebbe essere segnato non solo da parole di speranza, ma anche da piccoli grandi gesti di speranza: iniziative per reinserire gli ex-carcerati nel mondo del lavoro, costruzione di case e miglioramenti per i cristiani che hanno perso una casa. Già è prevista una serie di piccoli e grandi iniziative. E il senso di uno specifico responsabile maggiore del Giubileo è colui che è nelle file di tutti questi progetti, appunto perché la parola speranza non sia una parola vuota, ma sia riempita di iniziative concrete.
Anche perché — "a todo, todos, todos" — permettete una battuta da romano, quale io sono: anche noi romani, che comunque vivremo il Giubileo tutto l'anno da tutti i punti di vista — e penso ai problemi appunto di traffico, di carovita — lo accennato prima, lo faccio vedere questo pezzo de La Stampa. "Carissimo Giubileo": e il giornalista Paolo Baroni descrive così: "Un caffè a 4 euro come una bottiglietta d'acqua." Una speculazione inaccettabile. Hanno denunciato il mese di novembre Confcommercio e Confesercenti della Roma, scrivendo al sindaco Gualtieri per segnalare il comportamento opportunistico di molti operatori che nelle zone turistiche della capitale, in vista del Giubileo, avevano già applicato rincari del 300 per cento. Le associazioni dei pubblici esercizi hanno risposto piccate smentendo queste cifre, ma intanto è stato lanciato l'allarme. Anche qui a Largo Chigi: il carovita, il caro-affitti per il Giubileo — continueremo a parlarne durante l'anno.
Ma vorrei tornare ai giovani. Commissario Celestini Campanari, abbiamo parlato di accoglienza. Tra l'altro, le parole di Papa Francesco sono: "Roma è chiamata ad accogliere tutti, affinché si possano riconoscere figli di Dio e fratelli fra di loro." I giovani di oggi si sentono fratelli? C'è ancora il senso di fraternità fra di loro? E ritornando all'accoglienza: come la società stia accogliendo questi tempi?
Allora, si sentono fratelli tra di loro o meno — mi verrebbe da rispondere: le due risposte in realtà. Non sempre, nel senso che in questi anni, soprattutto post-Covid, abbiamo visto come la società in generale sia cambiata. Quindi spesso i giovani di oggi sono abituati a vivere attraverso un filtro: quello dei social network, quello del telefonino banalmente. E hanno più difficoltà a vivere la socialità diretta, quella nello scambio personale tra me e lei in questo momento, dove ci guardiamo negli occhi rispetto al selfie e a quello che appare rispetto a quello che è.
Quindi il lavoro che noi stiamo provando a fare è innanzitutto ridare fiducia, perché poi spesso il problema è che manca la fiducia in sé stessi. Quindi la difficoltà di socializzare nasce dalla mancanza di fiducia in sé stessi. È più facile direttamente mandare un messaggio, fare una foto, dialogare attraverso un social network piuttosto che farlo di persona.
Quindi quello su cui noi stiamo lavorando, anche raccogliendo come dire l'appello di Papa Francesco — che è stato appunto quello di non perdere la speranza — è aiutare i giovani a continuare a sognare. Quindi davvero tutti i messaggi belli che il Santo Padre ha lanciato all'inizio di questo Giubileo: e noi stiamo cercando di aiutare i ragazzi a dialogare, ad incontrarsi, a tornare a vivere la socialità in un modo diverso.
Abbiamo provato a ragionare su quale potesse essere il tema, il filo conduttore delle attività che l'Agenzia porterà avanti in particolare nel 2025. Abbiamo scelto il tema della "cura". Mi piace dire: la cura del creato. Io sono cattolica, quindi lo chiamo "creato"; qualcun altro lo chiamerà in un altro modo. Per cura del creato non intendiamo solo la cura dell'ambiente: intendiamo davvero la cura di sé stessi, la cura del prossimo e la cura di ciò che ci circonda. Quindi anche nel nostro ambiente il tema dell'ambiente e della tutela dell'ambiente è un tema molto caro ai giovani. E quindi gli eventi che andremo a organizzare in questo 2025, a livello nazionale, si vertebreranno sicuramente sul tema della cura, per aiutare i ragazzi a capire anche un po' cosa è il Giubileo — a prescindere dall'aspetto della fede. La fede non si insegna, la fede o si sente o non si sente. Però si può ragionare sui valori che questo Giubileo può portare ai cittadini romani, ai giovani.
Continueremo a parlare di Giubileo tra pochissimo dopo questa breve pausa. Tornate a Largo Chigi qui su Urania TV.
Siamo tornati a Largo Chigi, Vista sulla politica. Questo oggi: Vista sul Giubileo 2025, l'Anno Santo della Speranza — è stato titolato così. Lo vedete alla mia spalle: "carissimo Giubileo", perché ne abbiamo cura. Come diceva la commissaria straordinaria dell'Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari: sarà la cura il motivo delle attività dell'Agenzia Italiana per la Gioventù.
Volevo tornare dalla consigliera regionale del Partito Democratico, siamo nella Regione Lazio, l'onorevole Mattia. Consigliere Mattia: abbiamo parlato di caro-prezzi, abbiamo parlato anche di ricaduta sul territorio dal punto di vista regionale. Che ricaduta positiva ci si aspetta, e quali possono essere le criticità del Giubileo nel Lazio?
I sindacati già hanno denunciato un aumento dei prezzi come lei ha mostrato anche attraverso le pagine dei principali quotidiani. Quindi il Giubileo sarà una grande opportunità in termini di turismo, di crescita economica, anche di immagine, della città di Roma e dell'Area Regionale Lazio. Però dovrà essere una collaborazione da parte di tutti gli attori in campo. E quindi anche chi ha l'onore di stare dentro le istituzioni dovrà vigilare perché non ci sia una speculazione da parte di tutte le varie attività che si trovano sul territorio di Roma.
La città di Roma è sempre stata una città di eccellenza, una città che si è caratterizzata per la qualità. E quindi speriamo che anche durante questo periodo del Giubileo resti una città di eccellenza.
Concludo dicendo che dovrà essere una grande opportunità il Giubileo, soprattutto per i nostri giovani. Come ha sottolineato la commissaria: perché queste ragazze e questi ragazzi escono da un periodo tremendo — quello della pandemia — perché stiamo vivendo una fase di transizione dai valori e di evoluzione della tecnologia. Oltre ai social, abbiamo una grande sfida che sarà l'intelligenza artificiale. E quindi dovranno misurarsi anche con questa nuova tecnologia. In questo momento — tra le ragazze e i ragazzi — c'è un momento di violenza di genere, quindi ben venga che in questo periodo ci sia un periodo di cura di queste anime fragili, di queste ragazze e di questi ragazzi. Questo sicuramente è un bellissimo messaggio per i nostri ragazzi: avere cura di loro, dare loro coraggio — come diceva la commissaria Celestini Campanari prima — per dare loro i giusti stimoli a credere in sé stessi, ad andare avanti.
Abbiamo parlato di accoglienza, abbiamo parlato di cura, di concetti molto alti legati al Giubileo. Io per tornare da Iacopo Scaramuzzi — de La Repubblica — questa volta chiedo al cronista e non al vaticanista.
Gualtieri ha definito quello di Roma per il Giubileo "un modello di sicurezza e agibilità." Vorrei soffermarmi sull'agibilità, perché ieri la Corte dei Conti ha mosso qualche rilievo sui cantieri che comunque sono in fase di ultimazione. Vi do qualche numero: il 41% degli interventi essenziali e indifferibili per il Giubileo è in linea con il cronoprogramma, ma c'è un 18% che è in ritardo. Quindi ha detto la Corte dei Conti: bisogna accelerare per terminare i cantieri ancora aperti a Roma. Ti chiedo, Iacopo: Roma può essere davvero un modello di sicurezza e agibilità con questo Giubileo, o sono solo parole di rito all'alto?
Roma è una città complessa, lo sappiamo tutti — chi ci vive conosce le mille difficoltà e intuisce le trappole che deve affrontare chi questa città la governa. E il comune di Roma e il sindaco hanno dato tutto per la preparazione del Giubileo. Lo sottolineo, con attenzione: a non focalizzare troppo l'attenzione sui cantieri fisici, dimenticando i cantieri dell'anima, che sono quelli che poi un Giubileo punta a mettere in evidenza.
Il Giubileo si chiama "Anno Santo della Speranza" perché se uno legge la bolla di indizione, in questo frangente storico di speranza c'è un modo anche per leggere i tempi attuali in filigrana. Detto da cronista, da cittadino e anche da vaticanista che quasi tutti i giorni è in Vaticano: devo dire che per ora sì, qualche cantiere è in ritardo. Ma i cantieri che sono stati ultimati — penso al principale, della nuova Piazza Pia, il nuovo sottopasso proprio di fronte al Vaticano, di fronte alla Via della Conciliazione; la nuova piazza di San Giovanni in Laterano di fronte quindi alla cattedrale di Roma; e molti altri interventi — hanno avuto, mi sembra, l'intelligenza di non stravolgere la città con progetti enormi e avveniristici, ma di ricucire con una certa cura e un'attenzione anche all'umanità che in questi luoghi ci vive, ci passa. Di ricostruire, di ricucire, di rimettere in sesto punti della città che — mi sembra si possa dire con una certa tranquillità — renderanno questa città più vivibile e più bella.
Guardando alla storia in Vaticano, tipicamente ogni Giubileo ha lasciato delle eredità urbanistiche: il Ponte Sisto fu costruito per un Giubileo. Buona parte delle ricostruzioni delle grandi vie che portano i pellegrini — Via della Lungara, Via Giulia, che portano i pellegrini verso il Vaticano — sono state costruite in occasione di un Giubileo. Io penso che il sindaco Roberto Gualtieri abbia avuto — anche con la coincidenza, tra tutto, dei fondi del PNRR — la fortuna ma anche l'intelligenza di gestire questi fondi in modo che lascerà una città più vivibile di come l'abbiamo conosciuta.
Tra l'altro, per testimonianza diretta e per spiegare Piazza Pia — quella che vedete lì, con vista su Castel Sant'Angelo, dalla zona del Vaticano, da Piazza San Pietro — devo dire che mi ha colpito molto la linearità, la sobrietà, e soprattutto l'agibilità — tornando al tema dell'agibilità — di questo nuovo passaggio. Quindi questo collegamento diretto con Via della Conciliazione: devo dire di grande impatto, e anche rispetto alla Roma rinascimentale e barocca. Le due fontane circolari, molto semplici — sono due semplici vasche — rispetto anche a tutta l'architettura della zona del centro storico di Roma.
Commissario Campanari, torniamo a parlare di giovani. Abbiamo detto: dare loro fiducia. Diamo loro anche delle informazioni di servizio: come entrare in contatto con l'Agenzia Italiana per la Gioventù, e cosa possono chiedere all'Agenzia i nostri giovani?
Allora, noi ci occupiamo prevalentemente di programmi europei, in modo particolare del Programma Erasmus Plus — o Erasmus Plus per chi preferisce l'inglese. Quindi tutte le attività dedicate alla mobilità dei giovani, alla formazione, all'educazione della fascia di età che va più o meno dai 13 ai 30 anni. Ci occupiamo del Corpo Europeo di Solidarietà, quindi proprio di volontariato, di progetti di solidarietà locali per lo sviluppo locale.
E poi facciamo tante altre attività che sono sempre gratuite e aperte. Quindi è possibile partecipare attraverso delle call: per esempio, in questi giorni è aperta una call, la chiamiamo così — quindi la possibilità di candidarsi per fare delle attività. Portiamo, i primi giorni di febbraio, dei ragazzi in visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che è proprio il ricordo dell'80° anniversario della fine della guerra, della liberazione di questo campo di concentramento. E quindi ci sono delle attività che è possibile fare direttamente con l'Agenzia per la Gioventù.
E poi ci sono davvero un'infinità di progetti che attraverso i fondi europei vengono finanziate ad organizzazioni del territorio — organizzazioni non governative, enti non profit — attraverso i quali appunto si può fare esperienze di volontariato e di esperienze che aiutano un po' i giovani a formarsi, ad aprirsi, e anche ad entrare in dialogo con le istituzioni.
Generalmente — per essere concreti — tutte le attività che noi facciamo sono pubblicate sul nostro sito e sui nostri canali social. E anche i progetti che vengono approvati: quindi ad esempio per capire quali sono le organizzazioni che hanno avuto progetti finanziati, e quindi eventualmente andare a fare attività all'interno di questi progetti, sono tutte informazioni pubbliche che si trovano sui nostri canali sia social che sul sito. Questa informazione di servizio appunto per i nostri giovani: basta digitare o cercare sui canali social "Agenzia Italiana per la Gioventù" per entrare in contatto con un mondo attivo e non un mondo passivo, che può rendere davvero i nostri ragazzi protagonisti anche di questo anno giubilare.
Consigliera Mattia: quali altre iniziative avete in campo per questo 2025, da opposizione in Consiglio Regionale del Lazio?
Ma dall'opposizione possiamo fare soltanto proposte: poi è la maggioranza che decide. Però devo dire che la devo anche ringraziare: durante la discussione, mi sono venute molte idee, di sicuro. Cioè che ai giovani — voglio dire che la direttrice — quindi ho ripeto: al centro del nostro agire politico deve essere il Giubileo della Speranza e della Cura di queste ragazze e di questi ragazzi. E quindi proporremo iniziative proprio in foro a questo.
Uno degli obiettivi — voglio ringraziarla — è proprio questo: mettere in connessione le realtà private e associative con le nostre istituzioni. Del resto Urania TV è il canale delle imprese e delle istituzioni, e punta a mettere in connessione queste realtà per dei progetti. E quindi è un auspicio concreto.
Ringrazio i nostri ospiti per questa puntata — una delle prime puntate del 2025 qui su Urania TV, a Largo Chigi. Ringrazio Iacopo Scaramuzzi di Repubblica, che è stato collegato con noi. Grazie.
Grazie a voi, grazie mille.
La consigliera regionale e onorevole Leonora Mattia, consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio. Grazie, a presto.
E salutiamo e ringraziamo il commissario straordinario dell'Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari. Grazie.
Grazie a voi.
Largo Chigi si chiude qua. Vi do appuntamento alla prossima puntata. Da Paolo Bocchetti, un ringraziamento alla regia. Ci sentiamo alla prossima.